Sull’edizione on line de “Il Sole 24 Ore” lo scrittore Alen Custovic recensisce “Bomba carta”, un romanzo che ”si snoda tra i meandri di una Roma incupita, simbologia umana e architettonica di una capitale statica, emblema di un’Italia immobile. In cui le espressioni calate nel linguaggio locale servono a rafforzare le immagini, dove i personaggi cercano sintesi ed efficacia nei concetti”.
I lettori premiano l’anteprima napoletana di Bomba carta
Bomba carta alla Saletta Rossa
L’editoria in un noir
da “Il Sole 24 Ore Sud” del 21 dicembre 2011
In un’Italia immaginaria ma non troppo, con sei soli gruppi imprenditoriali che controllano il 90% del fatturato dell’editoria, spunta improvvisamente un’organizzazione eversiva che sequestra, tortura e uccide critici, giornalisti e uomini d’affari asserviti al «sistema delle concentrazioni editoriali». Si fa chiamare L’Accolita Scrittori Anonimi, perché composta in tutta probabilità da autori di libri indipendenti, ai margini degli equilibri che contano. Si ispira, per i propri delitti, a classici della letteratura come Dante e Shakespeare. Parte da qui “Bomba carta”, il nuovo romanzo di Francesco Prisco che arriva a cinque anni dall’esordio di “Psychedelicon”. Un particolarissimo noir fantapolitico che scherza e talvolta mette in ridicolo i cliché del genere: a curare le indagini c’è il commissario Gaetano Santaniello, un anti-intellettuale napoletano immigrato a Roma come l’Ingravallo del “Pasticciaccio”. E non sarà un caso: il ricorso ai dialetti nel romanzo di Prisco è insistito come nell’opera di Carlo Emilio Gadda. E a tinte fosche è il quadro dell’Italia tracciato dall’autore: un Paese «senza speranza e senza mobilità sociale» dove «tutto è nelle mani di pochi», anche per quanto riguarda arte e comunicazione. Dove sorge il sospetto che persino una rivoluzione armata non sia altro che una grande operazione di marketing.
V. V.
Bomba carta
il nuovo romanzo di Francesco Prisco
«Le case editrici Pompatrocchi, Ddt, Angeloni e Perla muovono il 90% del giro d’affari dell’industria del libro. Alla Bernardini e alla Cordovani tocca il grosso di ciò che resta della torta. Agli altri BRICIOLE, BRICIOLE, BRICIOLE».
In Italia il mercato dell’editoria è dominato dalle concentrazioni: sei grandi marchi esercitano uno strapotere assoluto, sfornando best-seller addomesticati e imponendo unilateralmente le loro logiche nel processo che va dalla creazione alla commercializzazione dell’oggetto libro.
Un’organizzazione eversiva di scrittori ai margini del sistema lancia la sua particolarissima rivoluzione sequestrando, torturando ed eliminando editori, giornalisti, critici, agenti letterari e autori asserviti ai grandi marchi, ma soprattutto infliggendo loro “pene” esemplari ispirate ai classici della letteratura.
Un uomo mediocre e di scarse letture, il commissario Santaniello, insegue le tracce del pericoloso gruppo terroristico con l’aiuto di un giornalista precario con la fissa di Wittgenstein.
“Bomba carta” è un noir fantapolitico sui limiti e sulle possibili derive di ogni concentrazione di potere. Un romanzo ambientato in una Roma cupa e postmoderna, capitale perfetta di un Paese senza speranze e mobilità sociale. Un’opera in cui, come in Roberto Bolaño, la letteratura si fa metafora perfetta degli accidenti umani, mentre lo sperimentalismo linguistico del “Pasticciaccio” di Carlo Emilio Gadda si incrocia con le suggestioni dei graphic novel di Alan Moore.
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ISBN: 8866660930


